Tumore al seno, guarire dal male si può.

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A Pomezia un importante ciclo di conferenze sulla diagnosi precoce e la cura del cancro alla mammella

Hanno un pallino, un obiettivo che è diventato quasi una ragione di vita: la prevenzione. Per questo le volontari e i volontari dell’associazione “Le Donne Scelgono” hanno deciso di organizzare a Pomezia un ciclo di conferenze sulla prevenzione e la cura dei tumori. Non è solo l’occasione di farsi conoscere, ma anche – e forse soprattutto – la possibilità di parlare apertamente della malattia, delle possibilità di curarla e di prevenirla, perché solo conoscedola si può affrontare consapevolmente.

Per capire meglio cos’è e da chi è costituita “Le Donne Scelgono”, lo abbiamo chiesto a Anna Valente, presidente dell’associazione per il Lazio.

– “Le Donne Scelgono”, venuta alla luce con l’obiettivo di facilitare alle donne l’accesso ai servizi di senologia, nasce grazie all’opera instancabile della sua presidente Lalla Mellini che, per anni, si è battuta per i diritti delle donne ammalate al seno oggi, raccolta la sua eredità dal dottor Leuzzi, l’associazione sviluppa un’intensa attività di informazione, di sensibilizzazione sociale e coopera nella realizzazione di progetti finalizzati alla prevenzione primaria del tumore della mammella.

– Ma chi era Lalla Mellini?

Una donna straordinaria, una di quelle donne che rende onore al genere femminile: per molti anni si è battuta per i diritti delle donne ammalate di tumore al seno. Il suo impegno nasceva anche dalla sua esperienza personale. Ammalata lei stessa a 47 anni, riesce a salvarsi. La amata sorella, però, ammalata anche lei, non ce la fa. E qui nasce la pulsione di Lalla Mellini a fare qualcosa per tutte le donne che vivono questa condizione. Sconfiggere il tumore al seno è possibile, ne era convinta Lalla, ma bisognava battersi per migliorare le cure e soprattutto rendere più efficace ed efficiente la prevenzione. Ecco allora che redige un inventario dei diritti delle donne ammalate di tumore: la Carta delle Utenti, un manifesto che ha ispirato la nascita delle unità diagnostiche di senologia, introdotte poi nel 2006 dall’Unione Europea nel sistema normativo comunitario come presidio fondamentale per l’utenza femminile, da adottare in tutti i Paesi membri. Nella Carta si stabilisce un principio di fondo: abbattere la frammentazione delle prestazioni mediche per le ammalate di tumore al seno, ossia accorpare le visite in un’unica struttura, dall’ecografia, alla mammografia, alla visita oncologica. In questo modo si accelerano le tempistiche per l’intervento clinico, si affrontano adeguatamente le difficoltà di guarigione, e si eliminano i costi per gli spostamenti da medico a medico ed anche i costi per il servizio sanitario nazionale.

– L’associazione prosegue quindi sulle sue idee?

Le idee di Lalla Mellini sono diventate un progetto. E, grazie alla collaborazione con il senologo, Raffaele Leuzzi ed al lavoro dei volontari dell’associazione “Le Donne Scelgono”, si è dato vita al Progetto Calabria.

– Di cosa si tratta?

– Qualche anno fa il dottor Leuzzi si è fatto promotore dell’Unità Diagnostica di Senologia a Fiumefreddo Bruzio, in Calabria, attraverso cui si tendeva ad intervenire, in un territorio a forte migrazione sanitaria, affinché il cancro della mammella potesse essere contrastato attraverso un percorso specifico di anticipo diagnostico per facilitare l’accesso delle donne ai servizi di diagnosi precoce. L’Associazione si proponeva di fornire i livelli di qualità nel campo della diagnosi dei tumori della mammella in una regione con lunghe liste di attesa e ritardi diagnostici imperdonabili. L’obiettivo era mettere a disposizione delle donne una struttura dedicata alle malattie del seno che potesse soddisfare il bisogno ed il diritto alla diagnosi precoce, evitando il peregrinare da uno specialista all’altro e spesso fuori regione. La scelta sull’ubicazione, Fiumefreddo, era legata a fattori logistici, come ad esempio il possesso di una sede ed alcuni locali, e alla certezza dell’impegno e della condivisione di tutte le forze in campo impegnate nella lotta al tumore della mammella. Così non è stato: i nostri appelli non hanno avuto risposta nè da parte delle donne del luogo, nè dei medici, nè degli amministratori locali che avevano promesso una fattiva partecipazione al progetto di prevenzione. Abbiamo presentato la nostra attività, segnalato bisogni e necessità, effettuato convegni, donato un mammografo, sprecato un ecografo (sottoutilizzato), il tutto impegnando risorse ingenti. Purtroppo il “Progetto Calabria”, almeno la sua parte prettamente medico-diagnostica, non è mai decollato. Evidentemente la convinzione della bontà del tutto non è bastata, non è bastato l’impegno economico e professionale del dottor Leuzzi, poiché senza la partecipazione effettiva di chi in quei luoghi vive non poteva decollare e sopravvivere.

– E ora?

– Noi non ci arrendiamo. Si sa che la mammografia è l’esame più efficace per la diagnosi precoce del cancro al seno, soprattutto nelle donne di età superiore ai 40 anni, la fascia di età con la più alta incidenza. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che la mammografia può essere particolarmente utile anche per le donne che hanno 70 anni di età ed oltre. Attualmente il dott. Leuzzi, nello studio di Roma, garantisce alle donne che ne facciano richiesta e senza limiti di età, uno screening mammografico 2D praticato in digitale diretta ed integrato con cad, il tutto anche senza prescrizione medica ed effettuato al costo del ticket. L’esame ha luogo presso la Sirp – Presidio di prevenzione medica, in via XX Settembre 43 a Roma. Basta comporre il numero verde 800031571. Per qualsiasi appuntamento o qualsiasi domanda si può chiamare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. I medici del servizio sono disponibili a rispondere telefonicamente ad eventuali quesiti posti da pazienti e colleghi, dal lunedì al mecoledì dalle 15 alle 16,30 E’ anche possibile inviare una e-mail all’indirizzo info@senologiadiagnostica.it.

– Insomma l’associazione è molto attiva a Roma. Ma allora perché anche Pomezia?

– Dalla Calabria, passando per Roma, siamo qui, a muovere i primi passi a Pomezia . Per cominciare iniziamo il nostro percorso dal liceo Pascal perché sentiamo l’obbligo di non lasciare sole le generazioni future aiutandole a non aver paura di conoscere perché conoscere è il primo passo per prevenire . Naturalmente aspettiamo studenti, famiglie e chiunque lo desideri, perché sappiamo che è indispensabile divulgare la cultura della cura, cura della propria persona, cura che passa attraverso la conoscenza di sé e quella dell’ambiente in cui viviamo a da cui traiamo nutrimento.

Ricordiamo che il primo appuntamento con il ciclo di conferenze è fissato al il 10 febbraio dalle 17,30 alle 20. Franco Graziano, chirurgo oncologo dell’Istituto nazionale tumori “Regina Elena” di Roma e consulente di “Le Donne Scelgono” parlerà di: “I noduli mammari dalla loro identificazione al loro trattamento specifico”. A seguire Giulia Agostinelli, psicologa clinica e della salute e consulente dell’associazione illustrerà: “Stress Vs prevenzione del cancro: scegli le buone abitudini.

Moira Di Mario